
L’insonnia è una delle problematiche più diffuse della nostra epoca e può condizionare veramente molto la vita quotidiana. Dormire bene non è solo una questione di sentirsi riposati al mattino, ma di garantire che il corpo e la mente abbiano il tempo necessario per rigenerarsi.
Il Reiki può aiutarti a migliorare la qualità e i ritmi del sonno e a ridurre gli episodi di insonnia.
Ci sono studi effettuati in ambito clinico e pubblicati su PubMed o altri siti di letteratura biomedica, che danno ampio risalto alla capacità del Reiki di rilassare, combattere lo stress, l’ansia e altri fattori tipicamente legati all’insonnia.
Di seguito te ne cito alcuni.
Quando corpo e mente non hanno il tempo di rigenerarsi attraverso il riposo, possono insorgere una serie di conseguenze dannose per la salute psicofisica:
- funzioni cognitive compromesse: difficoltà di memoria, attenzione e lucidità mentale;
- maggiore rischio di malattie: l’insonnia cronica può favorire l’insorgenza di patologie cardiovascolari, diabete, obesità e indebolire il sistema immunitario;
- disturbi dell’umore: legame diretto con ansia, depressione, irritabilità e instabilità emotiva;
- calo della performance fisica: la mancanza di riposo ostacola la rigenerazione muscolare e l’energia;
- alterazioni ormonali: la privazione del sonno può interferire con la produzione di ormoni come il cortisolo (l’ormone dello stress), la melatonina e la leptina (coinvolta nella regolazione dell’appetito), portando a squilibri metabolici e aumento di peso.
L’insonnia può avere diverse cause, spesso interconnesse tra loro:
- lo stress, l’ansia e le difficoltà emotive: quando la mente è in uno stato di iperattivazione o di preoccupazione costante, diventa difficile rilassarsi e prendere sonno;
- l’uso prolungato di dispositivi elettronici nelle ore serali: la luce blu emessa da smartphone, tablet e computer inibisce la produzione di melatonina, l’ormone che regola il ciclo sonno-veglia, rendendo più difficile addormentarsi;
- le cattive abitudini alimentari o l’uso di sostanze stimolanti o la poca attività fisica;
- condizioni fisiche o mediche, come le apnee notturne, i dolori cronici, i problemi respiratori o la sindrome delle gambe senza riposo;
- ritmi di vita irregolari possono alterare i ritmi circadiani naturali, causando difficoltà ad addormentarsi o a mantenere un sonno stabile;
- conflitti interpersonali, solitudine o un eccesso di stimoli sociali possono generare stress e agitazione, riducendo la qualità del sonno.
Il sistema nervoso autonomo, che è quello che controlla le cosiddette funzioni vegetative, ossia quelle funzioni che generalmente sono al di fuori del controllo volontario, ha un ruolo centrale nella regolazione del sonno, attraverso l’alternanza tra il sistema simpatico (attivo, legato allo stress) e il sistema parasimpatico (rilassato, legato al recupero).
Durante il giorno, prevale il sistema simpatico, che ci tiene vigili e reattivi. Ma per un sonno profondo e rigenerante, è fondamentale che di notte prevalga il sistema parasimpatico, che rallenta il battito cardiaco, abbassa la pressione e favorisce la rigenerazione del corpo.
Quando il sonno è disturbato o insufficiente, questa alternanza si altera: il sistema simpatico resta iperattivo, impedendo al corpo di rilassarsi completamente.
Questo squilibrio può causare insonnia, affaticamento, ansia, ipertensione e ridotta capacità di recupero. Disturbi come le apnee notturne, i risvegli frequenti o l’insonnia cronica sono segnali di un disequilibrio del sistema nervoso autonomo.
Per dormire meglio e sostenere la salute generale è essenziale ripristinare l’equilibrio tra i due sistemi, riducendo lo stress e favorendo la risposta parasimpatica, quella della calma e della guarigione.
Il Reiki favorisce proprio questa attivazione, rallentando il battito cardiaco, diminuendo la pressione sanguigna e riducendo i livelli di cortisolo, l’ormone dello stress. Attraverso il rilassamento profondo e l’attivazione del sistema parasimpatico, il corpo entra in una modalità di rigenerazione e autoregolazione.
Uno studio qualitativo-quantitativo condotto su 16 professionisti del team infermieristico di un ospedale del Paraná, che hanno ricevuto 6 sessioni settimanali di Reiki, ha evidenziato un miglioramento della qualità del sonno, una diminuzione del tempo necessario per addormentarsi e una riduzione degli incubi. I dati sono stati raccolti da settembre 2019 a marzo 2020 tramite interviste semi-strutturate e l’applicazione del Pittsburgh Sleep Quality Index prima e dopo i trattamenti.
Il PSQI (Pittsburgh Sleep Quality Index) è una test di valutazione sulla qualità del sonno, che prende in considerazione valutazioni sul sonno relative all’ultimo mese.
Attraverso il test è stato possibile conoscere l’indice relativo alla qualità del sonno e avere una valutazione relativa al “tipo di sonno” e ai fattori che possono averne compromesso la qualità.
Reiki for promotion of health and sleep quality in hospital nursing professionals
Un altro studio randomizzato su 60 persone affette da sclerosi multipla ha dimostrato che il Reiki è stato significativamente efficace nel ridurre la sensazione di affaticamento e migliorare la qualità del sonno.
Con un altro studio è stato dimostrato che l’applicazione del Reiki migliora la qualità del sonno e la qualità della vita nei pazienti con epilessia. I risultati suggeriscono che l’uso del Reiki dovrebbe essere proposto, in aggiunta alle pratiche infermieristiche di base, durante la cura e il trattamento dei pazienti con epilessia.
The effects of Reiki application on sleep and quality of life in patients with epilepsy – PubMed
Altro studio condotto per analizzare gli effetti immediati del Reiki sulla variabilità della frequenza cardiaca (HRV), sulla temperatura corporea, sul flusso salivare e sui livelli di cortisolo in operatori sanitari con sindrome da burnout. I risultati hanno dimostrato che il Reiki aumenta l’attività del sistema nervoso parasimpatico, misurata tramite variabili fisiologiche, suggerendo un effetto diretto sul rilassamento e la predisposizione al sonno.
I risultati di una ricerca, condotta da Kimberly R. Pugh del Clayton College of Natural Health per la sua tesi di laurea, indicano che il Reiki è una terapia benefica per i disturbi del sonno, perché riduce gli episodi di insonnia e migliora i ritmi del sonno. Migliora il funzionamento del sistema nervoso parasimpatico e quindi corpo e mente si rilassano.
Qui il link dell’EBOOK completo di Kimberly R. Pugh: The Effect of Reiki on Decreasing Episodes of Insomnia and Improving Sleep Patterns
Ti invito a leggere gli altri articoli presenti nella sezione “Sapevi che?” per capire quanto il Reiki possa effettivamente migliorare la qualità della vita.
In particolare, puoi leggere REIKI E SISTEMA NERVOSO
