
Un dono d’amore e ascolto.
Gli animali sono profondamente sensibili all’energia.
Il Reiki, come pratica di riequilibrio energetico, può portare grandi benefici anche a loro, offrendo un sostegno dolce e rispettoso nei momenti di stress, cambiamento o difficoltà fisiche: traslochi, adozioni, visite veterinarie, dopo un’operazione o un trauma, durante un percorso di malattia o nel delicato momento del fine vita.
Ne ho sperimentato personalmente gli effetti con la mia cagnolina Alice: quando sta bene, tende ad allontanarsi durante il trattamento, come se il flusso di energia fosse troppo intenso o non necessario in quel momento, ma quando ha un malessere si avvicina, cerca il contatto, resta immobile sotto le mie mani ed è evidente come percepisca un miglioramento dei sintomi. Il Reiki è stato veramente provvidenziale con lei in molti casi di disturbi gastrointestinali, per i suoi dolori dovuti all’artrite e nella fase di recupero post-operatorio.
Quando offriamo Reiki a un animale, non lo “applichiamo” nel senso tradizionale: lo rendiamo disponibile, lasciando che sia l’animale stesso a scegliere se e quanto riceverne.
Molti si avvicinano spontaneamente, si rilassano profondamente o si allontanano per poi tornare.
Il Reiki rispetta la loro libertà, i loro tempi e il loro linguaggio e crea uno spazio silenzioso di connessione, fiducia e ascolto profondo.
Offrire Reiki a un animale significa anche nutrire il legame che ci unisce a lui, ecco perchè sarebbe bene che fosse proprio il compagno umano o il veterinario ad imparare la tecnica e a praticarla; in questo modo, anche animali spaventati o diffidenti potrebbero rilassarsi e sentirsi al sicuro.
Sebbene la ricerca sul Reiki sia ancora nelle sue fasi iniziali e necessiterebbe di più studi, in particolare per gli animali, ci sono prove crescenti che suggeriscono i suoi effetti positivi, soprattutto come supporto alle cure veterinarie tradizionali e ad altre modalità terapeutiche.
Lo studio “Review of Manual Therapy Techniques in Equine Practice” del 2009, pubblicato sul Journal of Equine Veterinary Science, riporta “aneddoticamente, si ritiene che il tocco terapeutico migliori il comportamento, le prestazioni e il benessere dei cavalli e migliori la relazione tra cavallo e cavaliere, ma non esistono per ora studi controllati a sostegno di queste affermazioni“.

Un articolo dell’Innovative Veterinary Care Journal pubblicizza i benefici del Reiki sugli animali, specialmente in contesti clinici, citando lo studio “Reiki Improves Heart Rate Homeostasis in Laboratory Rats”, tratto dal Journal of Alternative and Complementary Medicine. Lo studio ha evidenziato come il trattamento Reiki abbia ridotto significativamente la frequenza cardiaca e gli indicatori di stress nei ratti da laboratorio sottoposti a stress di contenzione. Sebbene non coinvolga direttamente gli animali domestici, questo studio aggiunge peso al potenziale impatto fisiologico del Reiki. Trattandosi di uno studio condotto su animali, si esclude, peraltro, anche un possibile effetto placebo plausibile per gli esseri umani.
L’articolo di Kathleen Lester del 2019 sul Journal of the American Holistic Veterinary Association, “Reiki as Complementary Care in Veterinary Practice“, cita numerose fonti accademiche per discutere di come il Reiki possa giovare non solo agli animali, ma anche al personale veterinario che si prende cura di loro.
La ricerca ha dimostrato l’efficacia del Reiki sugli esseri umani e sugli animali da laboratorio nella gestione del dolore da lesioni, post-operatorio e dolore cronico e per ridurre l’ansia pre-operatoria.
L’American Kennel Club ha recentemente pubblicato un articolo “Reiki Healing for Dogs: Is It Possible?” sui benefici del Reiki per gli animali domestici, citando l’articolo del National Center for Biotechnology Information “Reiki Is Better Than Placebo and Has Broad Potential as a Complementary Health Therapy“.
Lo studio, che è una rassegna di più studi clinici disponibili sul Reiki , ha dimostrato come il Reiki sia più efficace del placebo nel promuovere uno stato di rilassamento, attivando il sistema nervoso parasimpatico (es. abbassamento della pressione arteriosa e aumento della variabilità della frequenza cardiaca) e nel ridurre il dolore, l’ansia e la depressione e nel migliorare l’autostima e la qualità della vita. Questo suggerisce che il Reiki possa effettivamente fornire un valido supporto per un’ampia gamma di condizioni di salute croniche.
Gli effetti sul sistema parasimpatico osservati negli umani sono biologicamente applicabili anche a molti animali, soprattutto mammiferi (cani, gatti, cavalli, ecc.), perché condividiamo la stessa struttura neurovegetativa di base, ma servono ancora studi specifici ben progettati per affermarlo con rigore scientifico.
Reiki Is Better Than Placebo and Has Broad Potential as a Complementary Health Therapy
Lo studio clinico randomizzato su cani anziani, pubblicato sulla Journal of the American Holistic Veterinary Medical Association (estate 2025), ha documentato che i cani trattati con Reiki a distanza (6 sessioni settimanali di 30 minuti) hanno mostrato un significativo miglioramento nella gestione del dolore, rispetto al gruppo di controllo.
Psychology Today, attraverso l’esperienza della terapeuta Kathleen Prasad, racconta di animali traumatizzati – come cani rifugio – che si rilassano profondamente, mostrando un forte senso di benessere durante le sessioni di Reiki
Gli animali sentono ciò che spesso noi fatichiamo a percepire.
Offrire loro Reiki è un modo per entrare più in contatto con il loro mondo, con rispetto e amore.
Se desideri avvicinarti a questa esperienza, per il tuo animale o per voi insieme, sarò felice di accompagnarti.
Ti invito a leggere gli altri articoli presenti nella sezione “Sapevi che?” per capire quanto il Reiki possa effettivamente migliorare la qualità della vita.
