
Lo stress è la risposta psicofisica ad una quantità di compiti emotivi, cognitivi o sociali percepiti dalla persona come eccessivi o pericolosi.
Lo stress di per sé, qualunque sia la situazione che lo provoca, non è negativo né positivo, poiché favorisce l’adattamento ai numerosi stimoli, sia fisici che mentali, ricevuti ogni giorno. Lo stress può risultare utile e funzionale per superare certe difficoltà nel breve momento, ci aiuta a trovare una motivazione, a migliorare la nostra produttività e a raggiungere i nostri obiettivi (eustress); diventa, invece, negativo quando dura nel tempo senza che si abbia la capacità di affrontare la situazione che l’ha provocato (distress).
In questi casi si determina un sovraccarico o carico allostatico, che logora le cellule, i tessuti e gli organi compromettendone le funzioni.
Lo stress eccessivo, infatti, può portare a una fase di esaurimento, nella quale si registra la caduta delle difese e la successiva comparsa di sintomi fisici, cognitivi, comportamentali ed emozionali, i cosiddetti disturbi da stress (mal di testa, aumento della pressione sanguigna, disturbi cardiovascolari, aritmie cardiache, infarti, diabete, ulcere gastriche, depressione o ansia, disturbi del sonno, irritabilità, senso di impotenza e sovraffaticamento, scoraggiamento, etc.).
Secondo diversi studi poi, lo stress può peggiorare sintomi o patologie già presenti.
Un livello elevato di stress può essere ridotto facendo ricorso a tecniche di rilassamento, meditazione mindfulness, neurofeedback, e soprattutto alla psicoterapia cognitivo comportamentale.
Tra le tecniche di rilassamento, il Reiki dà ottimi risultati.
E’ stato condotto uno studio con lo scopo di capire se ci fosse una correlazione tra il tocco terapeutico del Reiki e il rilassamento o la riduzione dello stress. Sono stati esaminati i marcatori biologici correlati alla risposta di riduzione dello stress, che includevano ansia, IgA salivare e cortisolo, pressione sanguigna, risposta galvanica della pelle, tensione muscolare e temperatura della pelle.
I risultati hanno evidenziato cambiamenti biochimici e fisiologici in seguito al rilassamento indotto dai trattamenti Reiki; confrontando le misurazioni pre/post trattamento Reiki delle persone sottoposte a test:
- l’ansia era stata significativamente ridotta;
- i livelli di IgA salivari erano aumentati in modo significativo (sono anticorpi che costituiscono una vera e propria barriera contro microrganismi e altre sostanze estranee);
- c’era stato un calo significativo della pressione arteriosa sistolica, cioè la “massima”.
Biological correlates of Reiki Touch(sm) healing
Effect of Healing Touch on stress perception and biological correlates
Un altro studio è stato condotto con lo scopo di comprendere l’effetto del Reiki sulla fisiologia e sullo stress auto-percepito degli infermieri in un grande ospedale statunitense: i punteggi di stress, la frequenza respiratoria e la frequenza cardiaca sono stati significativamente ridotti immediatamente dopo il trattamento Reiki.
Lo studio citato sotto è stato condotto al fine di determinare gli effetti di un programma di autotrattamento Reiki, strutturato in 20 settimane, sulla riduzione dello stress e sul rilassamento negli studenti universitari. Questo studio supporta l’ipotesi che l’effetto calmante del Reiki possa essere raggiunto attraverso l’uso dell’autotrattamento Reiki.
Alcuni studi hanno osservato segnali fisiologici coerenti con uno stato di maggiore rilassamento, cioè cambiamenti compatibili con un aumento dell’attività parasimpatica (la componente del sistema nervoso associata a recupero e rilassamento). Un lavoro frequentemente citato ha riscontrato variazioni in misure come la variabilità della frequenza cardiaca e altri indicatori fisiologici di operatori sanitari con elevati livelli di stress, dopo una seduta di Reiki , suggerendo un possibile effetto sulla risposta allo stress.
Uno studio pilota randomizzato e controllato ha analizzato gli effetti di una seduta di Reiki su parametri fisiologici legati alla risposta allo stress (frequenza cardiaca, pressione, temperatura e misure soggettive). I risultati suggeriscono una riduzione dei livelli di stress percepito e variazioni compatibili con uno stato di maggiore rilassamento dell’organismo.
Lo studio che segue valuta l’impatto di un programma strutturato di Reiki su stress e ansia. I risultati indicano una riduzione significativa dei livelli di stress e ansia nei partecipanti, suggerendo il Reiki come intervento complementare utile nei contesti di disagio emotivo come nel periodo del Covid.
Ecco una revisione della letteratura focalizzata sugli effetti del Reiki sull’ansia. Gli autori riportano evidenze di un miglioramento dei livelli ansiosi in diversi contesti clinici e non clinici, con particolare efficacia nei programmi ripetuti e integrati.
Therapeutic effects of Reiki on interventions for anxiety: a meta-analysis
Ti invito a leggere gli altri articoli presenti nella sezione “Sapevi che?” per capire quanto il Reiki possa effettivamente migliorare la qualità della vita.
Foto di Gerd Altmann da Pixabay